Oro, lividi e tette

In ogni ludus che si rispetti, da quelli dei Peplum delle serie tv o a quelli fantasy delle tavole dei giocatori di ruolo, c’è sempre la scazzottata o il combattimento per vedere chi è il gallo dominante del pollaio, con conseguenti scommesse. In questo caso, ci si picchia per vedere chi è la femmina alpha. Niente sangue, solo il minimo necessario, per il resto botte, lividi e nudità gratuite come se piovesse. Le ragazze festeggiano, altri si stupiscono: semplice solidarietà femminile o felicità per l’arrivo di un cospicuo numero di monete d’oro?

De Rebus Militum II, ovvero Delle Tavole Storiche bis

Vedersi di fronte le legioni schierate in perfetto ordine, con i manipoli ben distinti e disciplinati, doveva essere uno spettacolo bellissimo e terrificante allo stesso momento. La difficoltà della tavola consisteva nell’esigenza degli autori, il dinamico duo Battaglia&Ventura, di mostrare le file ben schierate secondo i propri ruoli. E in mancanza di adeguate referenze in materia la progettazione non è stata affatto facile

Sempre in collaborazione con il colorist Nicola Righi tavola interna del libro De Rebus Militum II, autori Dario Battaglia e Luca Ventura, edizioni Istituto ArsDimicandi

L’importanza delle “referenze”

Non mi dilungherò pù di tanto su questa oramai annosa questione sull’uso delle “references” nella composizione di una illustrazione. Non troverete nessun artista di primo piano, nessun maestro, nessun illustratore di grido che vi consiglierà di NON usare delle immagini di riferimento per i vostri lavori.La facilità di reperire le referenze nella rete dovrebbe spingere anche il più refrattario degli illustratori a utilizzare questo fondamentale aiuto. Nell’illustrazione qui pubblicata, usata come esercizio per la colorazione, è evidente dove ho usato delle referenze e dove no. Ho abbozzato le figure a biro Bic a mano libera, senza copiare immagini o modelli dal vero, mentre ho dedicato più tempo allo sfondo e alla ricerca di mmagini per poterlo comporre. La differenza è evidente. Per luci e ombre ho cercato a lungo dei modelli fino a che non ho trovato quelli che mi soddisfacevano.

Illustrazione non pensata specificamente per il colore ma usata come esercizio per prendere dimestichezza con la colorazione.

 

Complicarsi la vita

Quando, per imparare la colorazione, tutti ti dicono di cominciare con un soggetto semplice, ma tu non capisci niente e ti fai prendere la mano dagli elementi classici dello Sword&Sorcery….

L’intenzione iniziale era di raffigurare solamente la guerriera e la maga, ma poi mi sono fatto prendere dalle classiche domande: cosa ci fà la guerriera in un bosco? La maga è un pericolo o un’alleata? Perchè il bosco potrebbe rivelarsi pericoloso? Le classiche domande che ci si pone quando si concepisce un’illustrazione, per dare una storia e un contenuto alle immagini.

Forse avrei dovuto frequentare una scuola e non andare avanti a spizzichi e bocconi da autodidatta, ma tant’è…..

Elementi classici dello Sword&Sorcery presenti: damigella in difficoltà, spade, magia, incantesimi e belle donne poco vestite! Gli stereotipi mi fanno un baffo!

 

Hyboria, guerriere e Tombow dual brush

Tavola a metà tra il divertimento personale e la sperimentazione. Prendere un soggetto che piace, fiere donne guerriere poppute e poco vestite (Badass!!!), aggiungere un’ambientazione che diverte, Conan il Barbaro e Hyboria in generale, aprire una scatola di Tombow brush in scala di grigio e divertirsi a sperimentare in quantità! Questo è il risultato, dove ho provato a fare le prime sperimentazioni con il colore, le ombre e i piani, il tutto in vista di un mio cimento nell’apprendimento della colorazione delle mie tavole.

Come referenze ho usato un concept art sulla scenografia di Conan il Barbaro più modelle varie ed eventuali. Una è una Wrestler, vediamo chi la indovina…..